Mittelalter 2010/3
Heft 2010/3    1. Artikel

«scriptor comitis» – Castello – Attività edilizie?
Le ipotesi di lavoro sulla base di alcuni esempi («et alii quamplures!») provenienti dalla Svizzera tedesca

par Werner Wild

I documenti medievali sono redatti sulla base di un contenuto ben definito. Di norma contengono una introduzione, la descrizione del negozio giuridico, la lista dei testimoni, la menzione del luogo e della data inerente il rilascio. Inoltre vi sono anche applicati i sigilli. Quando vengono menzionati i luoghi di rilascio, allora trattasi di villaggi, città, castelli, conventi e chiese. Di conseguenza sorge la questione sulla «qualità legale» e sul ruolo dei luoghi scelti per il rilascio, in particolar modo per quanto riguarda i castelli.

Studi effettuati su fonti scritte provenienti dalla Germania meridionale, evidenziano chiaramente, che i castelli come luoghi per il rilascio di documenti, ricoprivano un ruolo non indifferente. Nella Svizzera tedesca tali studi, soprattutto in un contesto più ampio, mancano del tutto. Per questo motivo si cercherà, prendendo come punto di riferimento due famiglie nobili, i conti di Kyburg e i conti di Asburgo, di ottenere elementi comparabili ai risultati dei suddetti studi.

Gli studi effettuati sulle due famiglie sopraccitate dimostrano, che l’importanza che ricopre il castello come luogo di rilascio di un documento, é assai differente. I conti di Kyburg fanno redigere il 36% dei documenti in un castello, mentre i conti di Asburgo scelgono come luogo di rilascio prevalentemente le città e solo un 8% dei negozi giuridici vengono svolti in castelli.

Per apportare la firma su un documento dovevano essere presenti dei testimoni, alcuni dei quali venivano menzionati nominativamente, mentre altri nominati tramite la formula “et alii quamplures”. Pertanto la sottoscrizione di un documento era un avvenimento che spesso implicava la presenza di una moltidutine di persone, per le quali un castello doveva offrire gli spazi necessari per accoglierle. Di conseguenza solo i castelli di una certa estensione erano adatti allo scopo e venivano scelti dalle autorità che rilasciavano i documenti.

I documenti non forniscono informazioni inerenti la disposizione interna dei locali dei castelli, poiché spesso viene riportato solamente «in/nel» oppure «presso il castello». Da ciò si può dedurre, che spesso i documenti venivano sottoscritti all’aperto, davanti al castello.
Christian Saladin (Basilea/Origlio)

Wild, Werner : «scriptor comitis» – Burg – Bautätigkeit? Arbeitshypothesen anhand einiger Beispiele («et alii quamplures!») aus der deutschen Schweiz
Mittelalter – Moyen AgeMedioevoTemp medieval, Zeitschrift des Schweizerischen Burgenvereins, 15. Jahrgang 2010, Heft 3, 93 - 109.

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