Mittelalter 2012/1
Heft 2012/1    3. Artikel

Il castello di S. Andrea a Cham (Canton Zugo): la valutazione dei risultati emersi dalle indagini del 2009/2010

par Peter Holzer et Gabi Meier

Gli interventi di ristrutturazione effettuati nel castello di S. Andrea (Canton Zugo) diedero nel 2009/2010 all’Ufficio beni Cutlurali di Zugo l’opportunità di fare delle indagini parziali nel castello e nelle immediate vicinanze. Sotto la cinta muraria attuale sono stati rinvenuti minimi resti di un muro più antico, appartenente ad una prima fase costruttiva (fase 1) antecedente il XII secolo. L’ipotesi, scartata di recente, e cioé che il castello sia sorto sul sedime occupato dalla curtis "Cham", menzionata in un documento dell’anno 858 d.C., deve essere, sulla base delle recenti scoperte, di nuovo presa in considerazione. Nella fase 2 é stato eretto il castello, la cui camicia attualmente si conserva fino ad un’altezza di 12,05 m. Una trincea di scavo aperta in un’area situata fuori dal castello, ha dimostrato che il fortilizio era dotato di terrapieno e fossato.

Sul lato nordorientale della corte del castello era ubicato un edificio in pietra a base rettangolare innestato nella camicia. Alcune prove di carbone di legna prelevate dalla malta utilizzata per erigere il muro, indicano che il castello con camicia é databile in un periodo a cavallo tra la seconda metà dell’XII secolo e i primi decenni del XIII secolo. Al fortilizio preesistente, nella fase 3, sul lato orientale, fu aggiunto un altro edificio in pietra.

Durante il XIII/XIV secolo attorno al castello nacque un insediamento a carattere urbano. Nel 1360 l’imperatore Carlo IV concesse all’insediamento il diritto di mercato e di accettare cittadini. Nel 1385/1386 durante la guerra di Sempach S.Andrea fu preso d’assalto dalle truppe zughesi e svittesi.

Nel 1533 il landfogto Heinrich Schönbrunner provvide a rimettere in sesto il castello (fase 4). Nella fase 5 l’edificio orientale in pietra fu suddiviso in due locali. Il locale settentrionale dotato di fornello e di lavello probabilmente fungeva da cucina. É da supporre che tali lavori furono fatti eseguire da Kaspar Brandenberg, il quale, negli anni 1620 e 1670, fece ampliare il castello. Nel XVIII secolo il castello diventò proprietà del cartografo e tenente colonnello Franz Fidel Landtwing, il quale fece spianare il terrapieno e colmare il fossato. Nel 1798, durante l’occupazione francese, il castello subì alcuni danni. L’aspetto attuale del castello risale agli interventi del 1908 ad opera degli architetti Fred Page e Dagobert Keiser.

Christian Saladin (Basilea/Origlio)

Holzer, Peter Meier, Gabi : Schloss St. Andreas in Cham (Kt. Zug): Auswertung der Untersuchungen 2009/2010
Mittelalter – Moyen AgeMedioevoTemp medieval, Zeitschrift des Schweizerischen Burgenvereins, 17. Jahrgang 2012, Heft 1, 34 - 61.

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