Mittelalter 2013/4
Heft 2013/4    4. Artikel

Valangin, una società di storia nel ruolo di castellano

par Claire Piguet

Esaminando i primi anni della trasformazione del castello di Valangin in un museo (18931917), come anche le modalità concernenti il suo restauro, ci siamo domandati in quale misura la natura del nuovo «castellano» abbia influito sul risultato. Modello collettivo piuttosto che fantasia individuale, il restauro viene eseguito entro un sottile equilibrio tra una chimera «castellana» e il realismo architettonico. Ben dotata in materia di deontologia storica, la Società di storia e di archeologia del canton Neuchâtel rinuncia in effetti a unimmagine romantica di «castello medievale» per privilegiare lautenticità materiale e storica del sito e adottare un approccio moderno secondo i concetti dellarcheologia. La società in compenso impiega del tempo a raccogliere i fondi necessari, dovendo coinvolgere nel progetto una moltitudine di donatori privati e pubblici. Con questo edificio di facile accesso, che dà la possibilità ai visitatori di immergersi in unatmosfera storica, la suddetta società auspicava di poter aggiungere un tassello «neocastellano» al vasto mosaico il cui scopo a quel tempo era quello di dare un contributo alla creazione di una identità nazionale svizzera. Ma per raggiungere questo fine occorreranno quasi trentanni.

Christian Saladin, Origlio/Basilea

Piguet, Claire : Valangin, une société dhistoire pour châtelain
Mittelalter – Moyen AgeMedioevoTemp medieval, Zeitschrift des Schweizerischen Burgenvereins, 18. Jahrgang 2013, Heft 4, 123 - 134.

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